Che tipo di colorazione scegliere?

CapelliIncantalupo

In commercio esistono varie tipologie di colori e tantissimi brand.

Ogni colorazione ha delle sue peculiarità e dei principi attivi che la rendono “unica”…

Ma cosa sono le colorazioni per capelli? Te lo sarai chiesta un sacco di volte…

Ed eccoti subito accontentata…

Le dividiamo in tre tipologie:

  • colorazione diretta
  • colorazione tono su tono
  • colorazione a ossidazione

Come già detto, queste sono le più conosciute e più utilizzate. Ce ne sono altre ma sono così poco utilizzate (per fortuna secondo me) che non è indispensabile descriverle.

La Colorazione Diretta

Questa è una colorazione definita “innocua”… in quanto tende a scaricare velocemente.

Spesso chiamata anche “shampoo colorante” perché si applica come uno shampoo…

In realtà le hanno affibbiato questo nome in passato per far comprendere, alla cliente, che è un colore che non dura a lungo ma va via… come va via uno shampoo.

Questa colorazione è semplice da identificare in quanto non si miscela con nessuna acqua ossigenata.

Molto utilizzata per riflessare dei capelli oppure mascherare i primi capelli bianchi o ravvivare un riflesso di una precedente colorazione tono su tono o ad ossidazione.

Queste colorazioni tendono a fissare i loro pigmenti colorati sulla parte esterna del capello fino alla prima parte interna, laddove il capello risulti poroso o secco.

Difatti più il capello è rovinato o seccato più la colorazione penetrerà internamente.

Ovvio che in ripetuta con costanza, scarica meno e se si utilizzano fonti di calore durante la posa, attecchisce molto di più.

Essendo una colorazione priva di acqua ossigenata, la rimozione del colore dato da essa, risulta più complicata.

Colorazione ideale anche per coloro che vogliono avvicinarsi con gradualità al mondo del colore per capelli.

Colorazione tono su tono

La colorazione t.s.t. agisce un po’ più in profondità sui capelli.

È una colorazione più duratura in confronto a quella diretta e può modificare in modo evidente il proprio colore di capelli.

È un ottimo prodotto per coloro che vogliono dare un riflesso visibile ai propri capelli senza che il colore  scarichi facilmente.

Può anche coprire i primi capelli bianchi mascherandoli molto bene.

Molte volte è il colore più utilizzato per il fai da te ma, applicato e gestito male, rende i capelli davvero opachi e anche con barrature di colore evidenti.

Le barrature sono i sovraccarichi di colore che si creano quando una colorazione viene applicata più volte sulla stessa porzione di capelli.

L’applicazione di questo prodotto è importante ed è consigliato l’aiuto di un professionista.

Colorazione a ossidazione

Il colore per eccellenza. Il colore che schiarisce, scurisce e copre i capelli bianchi al 100%.

Con questo prodotto si possono creare molteplici sfumature e/o cambiare radicalmente il proprio colore.

Si utilizza miscelando acqua ossigenata. Normalmente, un professionista preparato, non lo utilizza sulla lunghezza dello stelo ma lo utilizza prevalentemente in radice, ovvero sulla parte non colorata.

Difatti sulla lunghezza dello stelo è consigliabile utilizzare, per salvaguardare la fibra del capello, una colorazione diretta o tono su tono.

Esiste una versione con ammoniaca e una senza. Al suo posto possiamo trovare la monoetanolamina.

Che differenza c’è tra le due sostanze?

L’ammoniaca crea più problemi ai parrucchieri che alle clienti. I parrucchieri stando costantemente all’interno di un salone che utilizza ammoniaca, cioè una sostanza che evapora, avranno problemi alle vie respiratorie.

Di contro la monoetanolamina non è “acqua fresca”…

È un alcalinizzante che viene applicato sulla cute. È più delicato dell’ammoniaca, è inodore e non evapora, ma può creare molti problemi se non viene rimosso correttamente.

La monoetanolamina necessita di una rimozione molto più attenta rispetto ad un colore ammoniacale.

Innanzitutto per rimuovere un colore non ammoniacale, il parrucchiere deve massaggiare bene la cute senza aggiungere acqua (in pratica l’esatto contrario dell’azione che si compie con l’ammoniaca). Laddove questo non viene fatto bene la cliente potrebbe ritrovarsi con fastidiosi mal di testa o senso di pesantezza cutanea a livello epidermico e, sui capelli, avere  un colore opaco e spento e un capello stopposo.

Noi come Atelier Incantalupo, abbiamo eliminato i colori con ammoniaca nel 2001. E ne siamo fieri. L’attenzione che ci mettiamo sia in fase di applicazione di una colorazione non ammoniacale e la successiva rimozione della stessa dalla cute della cliente, è estremamente accurata.

In questo modo riusciamo a evitare l’uso di coloranti ammoniacali (nocivi sia per la cliente ma specialmente per noi addetti ai lavori) e a rendere l’effetto finale dei capelli più bello e più sano.

P.s.
Spesso si parla di colore per le donne in stato di gravidanza. Non entro in merito a questo  argomento in quanto ognuno deve fare quello che sente. Di disinformazione c’è ancora tanta.

Ma non entro in merito.

Quello che posso solo dire è che una donna che aspetta un bambino, spesso decide di non farsi più il colore (questo secondo me è sbagliatissimo in quanto con l’uso di cartine alimentari si può applicare il colore sui capelli evitando il contatto con la cute) ma si reca dal parrucchiere per un piega o un taglio o un trattamento cosmetico. Nel momento in cui entra in salone che utilizza una colorazione ammoniacale, anche se non le applicano su di lei il colore, respira tutta l’ammoniaca sparsa nell’aria…

A questo punto se dovessero seguire i consigli dei loro ginecologi, in un parrucchiere non dovrebbero neanche entrare… tranne in quelli che non utilizzano ammoniaca.

P.s.s.

Ho due figli e mia moglie ha sempre fatto il colore quando era in attesa…

Domingo Incantalupo

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